CINEMA EDOLO
CINEMA APRICA
CINEMA TEMU'
CINEMA TEATRO MIGNON- TIRANO
PROGRAMMA SETTIMANALE
S
SABATO 17 GENNAIO
ore 17.00 BUEN CAMINO
ore 21.00 BUEN CAMINO
DOMENICA 18 GENNAIO
ore 16.00 BUEN CAMINO
ore 18.00 BUEN CAMINO
TEATRO EDOLO
TEATRO SOCIALE SONDRIO
27 gennaio 2026
Giovinette - le calciatrici che sfidarono il duce
tratto dal romanzo di Federica Seneghini e saggi di Marco Giani
regia di Laura Curino
con Rossana Mola, Federica Fabiani e Rita Pelusio
produzione PEM Habitat Teatrali
con il sostegno di Rara Produzione
con la collaborazione di Fondazione Memoria della Deportazione e della Sezione A.N.P.I. Audrey Hepburn
1932. Decimo anno dell’era fascista.
Sulla panchina di un parco di Milano un gruppo di ragazze lancia un’idea, per gioco, quasi per sfida: giocare a calcio. Fondarono il GFC (Gruppo Femminile Calcistico), la prima squadra di calcio femminile italiana che in breve raccolse intorno a sé decine di atlete.
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03 febbraio 2026
La Coscienza di Zeno
Capolavoro della letteratura del Novecento, romanzo antesignano di respiro potentemente europeo, ironico e di affascinante complessità, “La coscienza di Zeno” ha celebrato i cent’anni dalla pubblicazione. Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia lo porta in scena per la regia di Paolo Valerio in un nuovo allestimento - prodotto assieme a Goldenart Puroduction - nell’ambito di un ricco percorso di ricerca dedicato agli importantissimi giacimenti culturali di Trieste e del suo territorio.
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19 febbraio 2026
Gene Gnocchi - una crepa nel crepuscolo
di Gene Gnocchi, Luca Fois e Massimo Bozza
con Gene Gnocchi e Diego Cassani (chitarra)
Luna Di Miele produzioni
Dopo 40 anni di onorato servizio Gene Gnocchi sente il bisogno di rivelare tutto quello che non gli va più giù di questo lavoro. Personaggi, modi di fare, abitudini che più non sopporta. Una crepa, appunto, nel crepuscolo di una lunghissima carriera. Una ironica, pubblica confessione che va da Alberto Angela a Bruno Vespa, ai selfie, ai coming out passando per il generale Vannacci, Gianni Morandi e compagnia cantante. In una parola: imperdibile.
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14 febbraio 2026
Davide Van De Sfroos & Folkestra - 2026
Dopo il tour estivo e i grandi eventi all’aperto, DAVIDE VAN DE SFROOS torna nei teatri con un nuovo e ambizioso progetto: “Davide Van De Sfroos & Folkestra 2026”, il suo primo tour con una piccola Orchestra che affiancherà alcuni dei suoi storici musicisti per dare nuova veste alle ballate, ai racconti e alle emozioni del suo repertorio.
Il tour “Davide Van De Sfroos & Folkestra 2026” sarà un viaggio musicale che attraverserà i teatri più belli del Nord Italia (e non solo), in una dimensione più intima ma allo stesso tempo orchestrale, dove folk e sinfonia si incontrano, mantenendo intatta l’anima autentica e poetica di Davide.
“Questo tour è un modo per riscoprire le mie canzoni in una luce diversa – racconta Van De Sfroos – con nuovi colori, nuovi respiri. La Folkestra porta con sé l’energia e la profondità del suono collettivo, ma resta fedele allo spirito delle storie che abbiamo sempre raccontato insieme al pubblico.”
Già nel 2015 il cantautore laghée aveva pubblicato “Synfuniia”, che raccoglieva 14 suoi vecchi brani riarrangiati dal maestro Vito Lo Re con la Bulgarian National Radio Simphony Orchestra.
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25 febbraio 2026
Otello
drammaturgia Dacia Maraini
adattamento scenico Antonio Prisco
scena Giovanni Cunsolo
regia Giorgio Pasotti
con Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Davide Paganini, Gerardo Maffei, Salvatore Rancatore, Andrea Papale, Anna Dalia Aly
“E tu…come sei pallida! e stanca, e muta, e bella, pia creatura nata sotto maligna stella. Fredda come la casta tua vita… e in cielo assorta. Desdemona! Desdemona!…Ah…morta! morta! morta!…” e poi “Otello fu”.
Qui finisce la storia di Desdemona e Otello, lei lo aveva sposato per amore, contro i cliché dell’epoca, lui, lo straniero, il moro, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia, lottando con il padre perché lo accettasse. La drammaturgia di Dacia Maraini muove attraverso il filo conduttore di una violenza che cresce senza motivo alcuno, l’illusione del possesso, il delitto e il suicidio per stupidità.
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20 marzo 2026
Il berretto a sonagli
CON:
Enrico Guarneri
Nadia De Luca
Alessandra Costanzo
Roberto D’Alessandro
Emanuela Muni
Liborio Natali
Nuccia Mazzarà
Ramona Polizzi
Scene Salvo Manciagli • Costumi Sartoria Pipi - Palermo
Direttore di Scena Salvo Patania • Ass. Scenografo Alessia Zarcone • Sarta Isabella Sturniolo
Ciampa è Il berretto a sonagli. Un individuo complesso, legato alla sua reputazione e alle
apparenze, tanto che uno dei temi centrali della commedia è proprio il conflitto tra essere e
apparire.
Nel contesto siciliano, Ciampa è vittima e artefice di una mentalità sociale intrisa di tradizione e
onore. La "corda pazza", un concetto introdotto da Ciampa stesso, rappresenta quella parte
irrazionale e selvaggia presente in ognuno di noi, che si nasconde dietro le convenzioni sociali.
Secondo Ciampa, ogni individuo ha tre corde nell’anima: la "corda seria" (quella della ragione e
della responsabilità), la "corda civile" (quella che ci permette di convivere in società) e la "corda
pazza" (quella che ci rende capaci di gesti estremi, irrazionali, quando non si riesce più a
sopportare la pressione della vita sociale).
Pirandello , attraverso del protagonista e le sue teorie, riflette sulla natura umana, il concetto di
identità e la crisi tra l’essere autentico e l’apparenza pubblica. Questo rimanda a tematiche
filosofiche profondamente siciliane, ma anche universali. La società siciliana, con le sue radici nei
pupi, nel teatro di marionette, riflette spesso le dinamiche dell’onore, dell’inganno e della
maschera, tematiche presenti anche in questa opera. I pupi siciliani rappresentano in modo
simbolico la rigidità delle convenzioni sociali, dove ognuno ha un ruolo da interpretare, un po’
come le maschere che Ciampa è costretto a indossare per sopravvivere. I pupi, le marionette
della tradizione siciliana, simboleggiano in Pirandello il modo in cui gli esseri umani sono
"manipolati" dalle convenzioni sociali. Gli uomini come i pupi, che agiscono secondo i fili mossi
dal puparo (il burattinaio), e che sembrano privi di una volontà propria, costretti a seguire copioni
scritti dalla società. Questo rimanda al concetto pirandelliano di maschera, dove ogni individuo è
intrappolato in un ruolo che deve interpretare agli occhi degli altri, sacrificando il proprio autentico
essere in favore dell’apparire
Le figure femminili in Pirandello hanno spesso ruoli complessi e ambivalenti, riflettendo le tensioni
della società patriarcale siciliana. La donna, nelle sue opere, è spesso intrappolata tra le
aspettative sociali e il desiderio di una vita autentica. In Il berretto a sonagli, Beatrice non sfugge a
questa logica. Essa è l'incarnazione della moglie tradita che cerca giustizia e verità, ma è anche
vittima della stessa società che impone il silenzio e la sottomissione.
Pirandello rappresenta la donna come un elemento destabilizzante dell'ordine sociale. Spesso,
nelle sue opere, le donne si ribellano, talvolta in modo inconsapevole, alle rigide norme patriarcali.
Questo crea conflitti tragici. In Pirandello, le donne sono portatrici di una verità nascosta, di una
profondità emotiva che mette in crisi l’apparenza e la stabilità di un mondo regolato da leggi
sociali maschili e formali.
Se Beatrice è un simbolo di ribellione contro il sistema delle maschere sociali, capace di portare
alla luce la verità nascosta sotto le apparenze, Ciampa è la perfetta incarnazione pirandelliana
sulla tensione tra essere e apparire, una battaglia interna tra la realtà intima dell’individuo e le
aspettative sociali che lo costringono a recitare un ruolo.
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15 aprile 2026
Le fuggitive
CON:
Paola Quattrini
Gaia Di Laurentiis
“Le Fuggitive” è una commedia brillante ed intelligente che racconta la storia di due donne, Margot e Claude, che si incontrano in una situazione curiosa: entrambe cercano di "fuggire" dalle loro vite ma per motivi diversi.
La storia si sviluppa in una notte durante la quale le due donne si incrociano lungo la strada. Margot, la donna più giovane, sta scappando da casa per sfuggire alla noia ed ai conflitti familiari. Claude, più anziana, sta cercando di rifarsi una vita dopo un evento traumatico. Nonostante le differenze di età, personalità e motivazioni, le due donne formano un'improbabile amicizia e si ritrovano a condividere le loro esperienze, i loro sogni e le loro paure.
La commedia affronta temi come la solitudine, l'amicizia, il desiderio di libertà e la ricerca di sé, ma lo fa in modo leggero, con dialoghi ironici e momenti divertenti, tipici dello stile di Pierre Palmade, conosciuto per il suo talento comico. Il contrasto tra i caratteri di Margot e Claude rende la commedia dinamica ed il pubblico viene portato a riflettere su come, a volte, le circostanze della vita possano unire persone molto diverse.
Note di regia:
Con "Le Fuggitive", desidero raccontare una storia di fughe ed incontri, dove due donne profondamente diverse si ritrovano, per caso, a condividere un momento cruciale della loro vita. Il mio obiettivo è mettere in scena il contrasto tra Margot e Claude, ma anche il modo in cui, nel corso dello
spettacolo, le loro differenze si trasformano in inaspettata complicità. Gaia De Laurentiis, con la sua freschezza e vitalità, incarnerà una Margot vivace, impulsiva ed alla ricerca di sé. Paola Quattrini, con la sua profonda sensibilità ed ironia, darà vita ad una Claude più riflessiva e vulnerabile, ma ancora capace di stupirsi.
Il ritmo della commedia sarà scandito da momenti brillanti e dinamici fatti di risate, ma anche di riflessioni sul senso di libertà e sul bisogno di essere veramente sé stessi.
09 maggio 2026
TEDxSondrio 2026 – Sconfinare
Il 9 maggio 2026 torna al Teatro Sociale di Sondrio TEDxSondrio , l’evento dedicato alla diffusione di idee e visioni che possono ispirare la nostra comunità. Dopo il successo della prima edizione, il pubblico potrà assistere a una nuova serie di interventi originali, portati sul palco da otto speaker provenienti da ambiti diversi: scienza, tecnologia, arte, società, innovazione.
Il tema scelto per questa edizione è “Sconfinare”, un invito a superare i limiti abituali e ad andare oltre le barriere – fisiche, mentali o culturali – che spesso definiamo senza accorgercene. I talk proporranno punti di vista inediti sul modo in cui viviamo il presente e immaginiamo il futuro, offrendo strumenti e riflessioni utili alla vita quotidiana.
TEDxSondrio è organizzato con licenza TED e segue il formato internazionale che caratterizza gli eventi TEDx nel mondo: interventi brevi, incisivi e curati, alternati a contributi video e momenti dedicati all’esperienza del pubblico.
L’ingresso è aperto a tutti, con posto unico numerato. I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale, con una fase di prevendita riservata ai primi 150 posti e una successiva disponibilità fino a esaurimento.
Un appuntamento pensato per chi è curioso, per chi cerca nuove idee e per chi desidera conoscere storie capaci di ampliare gli orizzonti. Un’occasione per vivere, anche a Sondrio, lo spirito di condivisione e apertura che distingue la filosofia TED.
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